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Due mondi, due lingue, due culture, ma un’unica poesia  bagnata da due acque. La musica di Franco Cava arriva dai quartieri Negri di Rio de Janeiro, dalle feste di carnevale dai rituali di candomblé. Nella sua musica c’è un’Italia che si tropicalizza e un Brasile un po’ Italiano. Una musica che evoca la capoeira delle borgate di Pasolini, i paesaggi della Sardegna, bossa nova, samba e sogni di Fellini. Un suono che vuol essere colonizzatore e non colonizzato, fuori dagli schemi, fuori da ogni artificio.
Dice Franco “Rio ha una tradizione musicale molto viva, etcnica, con grande personalità, ma io preferisco vestire i miei pezzi, cosi genuinamente “cariocas”, con un’estetica contemporanea, sovversiva, promiscua e più internazionale con più elementi del rock indie ed elettronico”.

Francisco Luciano Cava, in arte Franco Cava è un musicista brasiliano. Nasce a Rio de Janeiro il primo marzo 1965 (data di fondazione della città) da genitori italiani, costruisce la sua carriera artistica sviluppando progetti che mischiano le due culture (italiana e brasiliana).

Nel mondo della musica inizia molto presto presentando e producendo a soltanto 17 anni quello che fu uno dei primi programmi di musica italiana in Brasile (Radio Imprensa di Rio de Janeiro). Entra a far parte della scuola di samba Portela e vince diversi concorsi di samba enredo, scrivendo canzoni che poi parteciperanno alla grande sfilata di carnevale.

Nel 1995 publica il suo primo disco chiamato “GUIA”. Nel 2003 avviene l’incontro a Rio con Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, che con la sua etichetta “Soleluna” produce e pubblica in Italia due dischi. Il primo, Bossa Jova, ha venduto più di 10.000 copie, conquistando il pubblico italiano e la critica (la rivista Rolling Stone ha dato quattro stelle),  Il secondo disco “Escapulario”, viene distribuito dalla Universal Music.

Alcune delle sue canzoni sono state utilizzate nelle telenovele brasiliane (il brano “l’amore che viene”, cantata da Paola Moralembaum, compare in “Poder Paralelo”). Ha scritto successi per il carnevale di Bahia ed è stato l’autore del “jingle” del maggiore evento alternativo del carnevale carioca “Carnaval Off“.

Oltre all’esperienza discografica si segnalano diverse collaborazioni. Franco scrive nella rivista di cultura “O Farol” nel sito italiano “Stile classe italiana” ed è il corrispondente del programma RAI “Brasil”.
Partecipa inoltre ad un progetto di poesie “Verso a tempo” organizzato da Pedro Dummond (artista carioca e nipote di Carlos Drummond de Andrade) che lo porterà a scrivere e pubblicare nel 2010 il libro di poesie, musiche e canzoni, intitolato “Forte, Macchiato, Carioca“. Il libro fu selezionato dalla Segreteria di Cultura dello Stato di Paraná per essere lanciato nella prima Biennale Internazionale del libro di Curitiba, con l’appoggio dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro.

Nel 2012 pubblica per il solo mercato brasiliano l’album “Sambacord”. Nel 2013 viene invitato da Jovanotti ad aprire il suo concerto in Brasile.

Nel 2015 pubblica “MOBILE” album di inediti in italiano, dispobnibile su tutte le piattaforme digitali.

Nel 2016 firma per Mannarino il brano “Arca di Noè” contenuto nell’album “APRITI CIELO”